Argentina: Le femministe inscenano un aborto su una donna vestita come la Vergine Maria.

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La settimana scorsa a Tucuman, in Argentina, alcune femministe, durante le proteste per la giornata mondiale della donna, col viso coperto da una maschera rosa hanno finto di procurare un aborto sanguinoso, su una donna vestita come la Beata Vergine Maria, davanti alla Cattedrale. Con un pugno alzato e un Rosario al collo, la manifestante guarda sorridente le parti del corpo del finto Bambino Gesù uscire da sotto la gonna.

La foto della presunta “performance” è stata diffusa sui social network.

“E’ con molta tristezza che leggiamo di queste proteste gravemente offensive in Argentina”, ha commentato Maureen Ferguson di  “The Catholic Association” (Associazione Cattolica) in una intervista rilasciata a  LifeSiteNews. “E’ molto irrispettoso schernire la fede di miliardi di persone nella Santa Vergine Maria. Ed è ironico per una femminista protestare contro il femminicidio ed invocare il diritto di porre fine a vite umane, incluse quelle delle bimbe. Ogni anno circa 25 milioni di bimbe vengono abortite in tutto il mondo.” Il gruppo di attivisti Pan y Rosas (“Pane e Rose”) ha scritto un lungo post su Facebook in difesa della donna che impersonava Maria. Il gruppo Socorro Rosas ha detto che la donna stava abortendo il “sistema patriarcale” e “l’eterosessualità forzata”.

Il presidente della Marcia per la Vita, Jeanne Mancini ha commentato: “Tutto ciò è indicativo della dolorosa confusione nella nostra cultura riguardante la dignità innata e la vocazione della donna. In particolare, mostra una profonda incomprensione e disprezzo per la maternità della donna, che è, invece, un dono meraviglioso da custodire, non uno svantaggio, né un diritto. Grazie a Dio Maria fu coraggiosa nonostante le sue difficilissime circostanze e disse di sì alla sua maternità e al miracolo della Vita.”

“Questo atto grottesco e blasfemo rappresenta ciò che è in realtà ogni aborto, e coloro che sono turbati da queste immagini lo dovrebbero essere anche per ogni singolo aborto”, ha detto padre Frank Pavone, Direttore nazionale di “Priests for Life” (“Preti per la Vita”). “Ogni attacco alla vita umana è un attacco a Dio ed ogni rifiuto della vita umana è un rifiuto di Cristo stesso”, ed ha concluso: “Questo mostra anche cosa c’è al fondo del nocciolo duro degli abortisti. Loro odiano la Chiesa, e vogliono letteralmente abortire Gesù dalla faccia della terra in ogni manifestazione della sua presenza nella nostra vita.”

Nel frattempo, a Buenos Aires, i manifestanti hanno cercato di dare fuoco alla Cattedrale della città. Hanno attaccato un ragazzo, che alzando la bandiera del Vaticano, ha cercato di difendere  da solo la Cattedrale.

Alla marcia per le donne tenutasi a Washington D.C. a Gennaio, è stato mostrato un cartellone che ritraeva Nostra Signora di Guadalupe come una vagina insanguinata.

Padre Stephen Imbarrato, membro dell’associazione Preti per la Vita ha predetto: “Credo che più la Chiesa continuerà a schierarsi contro il peccato e il crimine dell’omicidio prenatale dei bambini nel grembo materno, più vedremo aumentare questi atti di persecuzione”.

Articolo originale di Life Site News

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