La croce di Edith

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Da «Scientia Crucis» di Santa Teresa Benedetta della Croce, Edith Stein, vergine e martire

(scritto nel 1934)

Chi si è messo dalla parte del Cristo risulta morto per il mondo, come il mondo risulta morto per lui. Egli porta nel suo corpo le stimmate del Signore (cfr. Gal 6, 17); è debole e disprezzato nell’ambiente degli uomini, ma appunto per questo è forte in realtà, perché nelle debolezze risalta pienamente la forza di Dio (cfr. 2 Cor 12, 9)Continua a leggere…

Trasfigurazione del Signore

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Dal «Discorso tenuto il giorno della Trasfigurazione del Signore» da Anastasio sinaita, vescovo

(seconda metà del VII secolo d.C.)

Come Pietro lasciamoci prendere totalmente dalla visione della gloria divina. Lasciamoci trasfigurare da questa gloriosa trasfigurazione, condurre via dalla terra e trasportare fuori del mondo. Abbandoniamo la carne, abbandoniamo il mondo creato e rivolgiamoci al Creatore, al quale Pietro in estasi e fuori di sé disse: «Signore, è bello per noi restare qui» (Mt 17, 4).Continua a leggere…

Commento alle Letture 07/08/2016 – Escatologia

giudizio finale

È davvero così importante pensare che il mondo finirà per un cristiano? Non basta pensare che il Paradiso è la gioia che il Signore dà al suo servo in questa vita? No, non basta affatto. S. Agostino dice che sarebbe come chiedere ad un bracciante di lavorare senza la speranza del suo salario. Credere che il mondo finirà e che la gioia del Signore trascende questa vita sulla terra, è fondamentale per un Cristiano e anche per ogni uomo. Infatti, nel nostro cuore c’è l’attesa del Paradiso, e, se si pensa che questo mondo non finirà mai, si trasferisce questa nostalgia della patria celeste alla città umana e terrena.Continua a leggere…