Scuse ai gay? Ma di che cosa? – di Riccardo Cascioli

In principio fu il cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, punta di diamante dell’episcopato progressista. Dopo la strage islamista in un club gay a Orlando, in Florida – 12 giugno 2016 -, ebbe a dire che la Chiesa deve chiedere scusa ai gay per le discriminazioni inflitte. Ma Marx si riferiva al riconoscimento statale delle unioni omosessuali, di cui perorava la causa.

img-_innerArt-_preti gay 2.jpg quadr_0
Subito dopo venne il Papa che, chiaramente ignaro del vero significato della presa di posizione di Marx, rispondendo alla domanda di un giornalista sull’aereo al ritorno dal viaggio in Armenia, disse: «Chiedere scusa ai gay? Sì, ma i cristiani devono chiedere scusa anche ai poveri, alle donne e ai bambini sfruttati, devono chiedere scusa di aver benedetto tante armi, di non aver accompagnato tante famiglie». Ovviamente i giornali di tutto il mondo titolarono solo sulle scuse ai gay.

Da allora le necessarie scuse ai gay sono diventate un mantra, e ogni volta che un vescovo deve affrontare il tema sembra che non si possa fare a meno di ricordare presunte discriminazioni passate a danno dei gay, di cui pentirsi. Anche i vescovi che in materia sono lontani mille miglia dalle posizioni del cardinale Marx – e sicuramente ignorano il significato di quella prima dichiarazione di scuse – non possono fare a meno di dirlo.Continua a leggere…

Reggio Emilia: gay pride e preghiera di riparazione.

Reggio-Emilia-3giugno-e1494854968122

Di rado una processione e preghiera di riparazione ha avuto un’eco così grande. Sta succedendo per l’evento organizzato da un comitato di base di laici cattolici , intitolato alla Beata Giovanna Scopelli (una monaca carmelitana la cui vita fu segnata dalla preghiera e dal sacrificio) e che raduna circa duemila fedeli della città del Tricolore. Una processione, e preghiera convocati per rispondere in maniera cristiana al Gaypride indetto dai gruppi di attivismo omosessuale, per festeggiare il primo “matrimonio” fra persone dello stesso sesso celebrato appunto a Reggio Emilia (ndr. processione a cui noi di “Risposte Cattoliche” invitiamo tutti a partecipare. Noi stessi saremo presenti).

Continua a leggere…

Il ritorno di Benedetto XVI scatena reazioni furibonde, ma la sua è la vera voce della Chiesa che torna a farsi sentire

Benedetto-XVI-rinuncia-al-Ministero-di-Vescovo-di-Roma-1140x600

L’intervento con cui Benedetto XVI torna pubblicamente a pronunciarsi sulla vita della Chiesa, ha scatenato durissime reazioni, in linea con il clima di pesante intolleranza instaurato da Bergoglio e dal suo establishment (vedi QUI l’articolo di Marco Tosatti).

_____________________________________________________________________

Il ritorno di Benedetto XVI (che forse non ha mai lasciato il papato): questa è la sensazione di molti cattolici. Sono bastati due suoi sorprendenti interventi per provocare la rabbia dell’attuale establishment bergogliano e – dall’altra parte – l’entusiasmo dei tanti credenti (smarriti e confusi) che ora riconoscono finalmente la voce del vero pastore.

Continua a leggere…

Clamoroso: Benedetto XVI in campo per sostenere il cardinale Sarah

img-_innerArt-_cardinale sarah e benedetto XVI 2

«Con il cardinal Sarah la liturgia è in buone mani». Firmato: Benedetto XVI. Quello che a prima vista può sembrare un semplice atto di stima, è in realtà una vera e propria bomba. Significa infatti che il Papa emerito – pur con il suo stile discreto – scende direttamente in campo a difesa del cardinale Robert Sarah che, come prefetto della Congregazione per il Culto divino, è stato ormai isolato ed emarginato dalle nuove nomine di papa Francesco, e pubblicamente smentito nel suo indirizzo dallo stesso Papa.

Continua a leggere…

I Cristiani nel mondo come l’anima nel corpo – manifesto della vita Cristiana del II secolo d.C.

I cristiani non si differenziano dal resto degli uomini né per territorio, né per lingua, né per consuetudini di vita. Infatti non abitano città particolari, né usano di un qualche strano linguaggio, né conducono uno speciale genere di vita. La loro dottrina non è stata inventata per riflessione e indagine di uomini amanti delle novità, né essi si appoggiano, come taluni, sopra un sistema filosofico umano.
Abitano in città sia greche che barbare, come capita, e pur seguendo nel vestito, nel vitto e nel resto della vita le usanze del luogo, si propongono una forma di vita meravigliosa e, per ammissione di tutti, incredibile. Abitano ciascuno la loro patria, ma come forestieri; partecipano a tutte le attività di buoni cittadini e accettano tutti gli oneri come ospiti di passaggio. Ogni terra straniera è patria per loro, mentre ogni patria è per essi terra straniera. Come tutti gli altri si sposano e hanno figli, ma non espongono i loro bambini (cioè rifiutano l’aborto ndr). Hanno in comune la mensa, ma non il talamo.
Vivono nella carne, ma non secondo la carne. Trascorrono la loro vita sulla terra, ma la loro cittadinanza è quella del cielo. Obbediscono alle leggi stabilite, ma, con il loro modo di vivere, sono superiori alle leggi.

mappa-wwlist2017-cristiani-perseguitati-porte-aperteContinua a leggere…