Gesù entra a Gerusalemme e nel nostro cuore – BUONA SETTIMANA SANTA

Risposte Cattoliche

La Domenica delle Palme è una Domenica di gioia e dolore. Il Signore Gesù viene accolto a Gerusalemme come il Messia, ma sa che sta andando incontro alla sua morte. Iniziamo la Settimana Santa con spirito di trepidazione, gioia, umiltà e profonda penitenza. Invitiamo ognuno a vivere questo tempo nella preghiera intima con Gesù. A volte le parole delgi uomini non bastano, a volte si deve parlare con Dio. Stiamo con Lui e con Maria in questi giorni, e teniamo il cuore unito al nostro Re, nella sua Passione, allora saremo uniti anche alla sua Resurrezione.

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Lo staff di Risposte Cattoliche augura una Santa Settimana di Pasqua a tutti voi. Possa Gesù, nostro Fratello, nostro Amico, nostro Maestro, nostro Salvatore, nostro Principe, nostro Signore, Il Figlio di Dio, che ha infranto l’oscurità della nostra storia ed è morto per noi, abitare il più profondo del nostro cuore in ogni attimo…

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San Giuseppe, vero modello di Padre

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Nomina sunt substantia rerum.
La parola italiana “padre” deriva dal latino “pater”, che a sua volta deriva dal termine sanscrito “pati” che significa “recinto di protezione“. “Padre” quindi deriva da “recinto”, in quanto il padre è colui che protegge.
Egli pone anzitutto un limite, un argine, un confine oltre il quale non si può andare. Tutto ciò non va visto come una costrizione, un impedimento che ci opprime o che, peggio ancora, ci priva della nostra libertà, ma come quelle mura di protezione robuste, sicure, solide, affidabili, che ci difendono e ci proteggono dalle minacce e dagli attacchi che provengono dall’esterno. E’ un argine finalizzato al nostro bene, perché al di là di esso potremmo imbatterci da soli nei pericoli del mondo. Il padre, quindi, è l’autorità che stabilisce i no, le regole da rispettare per non rischiare di valicare il limite di ciò che è lecito, buono e giusto. Quelle regole sono volte al nostro bene, perché ci preservano dai pericoli assicurati. Come prima, la regola non è una privazione della nostra libertà, anzi ne è il suo pieno compimento, perché garantisce l’ordine nel creato e l’armonia nella nostra vita.
Ma un recinto di protezione è anche tutto ciò contro cui si abbattono i colpi dei nemici scagliati dall’esterno pur di non danneggiare quanto di prezioso è custodito al suo interno.
Il padre, dunque, è la cinta muraria che sa sacrificarsi per la sua famiglia, che sa soffrire, che sa combattere, che sa dare la sua vita, che è pronto a incassare i colpi provenienti dall’esterno, pur di preservare indenni la sua regina e i suoi figli. Se infatti la madre insegna ai propri figli come vivere, il padre insegna loro come morire.Continua a leggere…

I falsi pastori e la falsa misericordia

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Mai dunque succeda che veniamo a dirvi: Vivete come vi pare! State tranquilli! Dio non condannerà nessuno: basta che conserviate la fede cristiana. Egli vi ha redenti, ha sparso per voi il sangue: quindi non vi dannerà. Che se vi viene la voglia d’andarvi a deliziare con gli spettacoli, andateci pure! Alla fin fine che male c’è? E queste feste che si celebrano nell’intera città, con grande tripudio di gente che banchetta e – come essa crede – si esilara, mentre in realtà si rovina, alle mense pubbliche… andateci pure, celebratele tranquilli: tanto la misericordia di Dio è senza limiti e tutto lascerà correre!Continua a leggere…

Come si può vedere Dio? – San Teofilo di Antiochia

 

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“Beati sono i puri di cuore, perché vedranno Dio.” Mt 5,8

 

Se dici: Fammi vedere il tuo Dio, io ti dirò: Fammi vedere l’uomo che è in te, e io ti mostrerò il mio Dio. Fammi vedere quindi se gli occhi della tua anima vedono e le orecchie del tuo cuore ascoltano.
Infatti quelli che vedono con gli occhi del corpo, percepiscono ciò che si svolge in questa vita terrena e distinguono le cose differenti tra di loro: la luce e le tenebre, il bianco e il nero, il brutto e il bello, l’armonioso e il caotico, quanto è ben misurato e quanto non lo è, quanto eccede nelle sue componenti e quanto ne è mancante. La stessa cosa si può dire di quanto è di pertinenza delle orecchie e cioè i suoni acuti, i gravi e i dolci.
Allo stesso modo si comportano anche gli orecchi del cuore e gli occhi dell’anima in ordine alla vista di Dio.Continua a leggere…

APPELLO DI UN CATTOLICO AI CATTOLICI DI SINISTRA: SEGUITE LA PAROLA DI DIO E L’INSEGNAMENTO DELLA CHIESA, NON LA FEDE NEL PARTITO

Questo appello è rivolto a tutti i cattolici e in particolare modo a tutti quei cattolici che si dicono “di sinistra” da sempre “fedeli” al partito. Io sono di Bologna e questa realtà è a me ben nota.  Amici, la stragrande maggioranza di voi va in chiesa, va a messa, prega. Dice di voler seguire l’esempio e la parola di Gesù e di voler vivere secondo la Parola di Dio. Si professa cattolico. E al contempo si professa di sinistra. Spesso è un’appartenenza di fede, senza consapevolezza, senza una attenta riflessione. Dovuta a una storia famigliare, all’insegnamento dei genitori, dei nonni, della maestra della scuola o molto semplicemente al fatto che tutti quelli che conoscete e che vi circondano si dicono di sinistra e quindi voi, magari senza neanche porvi il problema o pensarci troppo, vi siete sempre dichiarati di sinistra. Ora vorrei rifletteste un po’ e pensaste a questo:

La Vita è sacra e inviolabile.

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