L’EUROPA NAZISTA DECRETA UN’ALTRA CONDANNA A MORTE

La vicenda: Il piccolo Charlie Gard nasce dieci mesi fa in Inghilterra, da una giovane coppia anglosassone, apparentemente in buona salute. Dopo otto settimane comincia a perdere forze e peso e l’ospedale pediatrico a cui si rivolgono la mamma e il papà diagnostica una rara malattia genetica: sindrome di deperimento mitocondriale, che provoca il progressivo indebolimento dei muscoli.
Ci sono solo sedici casi al mondo (uno anche in Italia, Mele – Emanuele Campostrini).
I medici dicono che il picco
lo non ha speranze di sopravvivere a lungo, per cui meglio staccare subito tutto per evitargli sofferenze (???).
I genitori sconvolti da questo ignobile giudizio, dopo aver fatto tutte le ricerche possibili, trovano un ospedale in USA disponibile ad una cura sperimentale per il

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piccolo Charlie. Si tratta di una strada disperata, ma è l’unica percorribile per tentare in ogni modo di salvare la vita al figlio. Grazie a una grossa campagna di sensibilizzazione e alla straordinaria generosità di molta gente colpita da questa tragica vicenda, i due giovani genitori raccolgono tutti i fondi necessari (non pochi) per il trasferimento negli Stati Uniti per prestare le cure necessarie al piccolo Charlie.
Ma i medici si oppongono al trasferimento in USA e ricorrono al tribunale, il quale da ragione ai medici: meglio sospendere le cure che aiutano il piccolo e quindi ucciderlo. Come ultima possibilità, l’extrema ratio, i genitori, decisi a salvare il proprio figlio a ogni costo, ricorrono alla suprema Corte Europea dei Diritti Umani pensando faccia onore al suo nome e faccia prevalere la razionalità per garantire la vita al neonato inglese.
Ma dopo qualche settimana anche la Corte decide: meglio che il piccolo muoia.
Questa è la storia del piccolo Charlie Gard (10 mesi), condannato a morte nell’anno 2017, Gran Bretagna UK, Europa.

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Un occidente assatanato, totalmente narcotizzato da un bombardamento propagandistico quotidiano contro ogni forma di moralità e di razionalità, è capace di indignarsi per ogni cane o bestia di qualunque specie che venga toccato, e non è disposto a muovere un dito per salvare la vita di un essere umano indifeso che lotta ogni minuto tra la vita e la morte.
Un occidente lobotomizzato sul delirio ambientalista e ecologista, e che non vede l’ora di staccare spine a tutto spiano, si dimostra sempre pronto a soffocare il supremo diritto alla vita di un essere umano, calpestando persino l’esplicita volontà dei genitori di tentare qualunque strada percorribile, anche la più disperata, pur di salvare la vita al proprio figlio.
Agli idioti costantemente manipolati dal mainstream politically correct racconteranno la solita stronzata sulla salute del bimbo, pur di giustificare questo crimine efferato di stampo neonazista. Giustificheranno un bieco assassinio con la bandiera salutistica: un omicidio per garantire la salute di una persona … Un ossimoro lapalissiano così evidente che diventa persino una macabra realtà. E le grandi masse dei pecoroni anche questa volta non batteranno ciglio di fronte a questo ennesimo crimine.
Ma la verità è un’altra e porta sempre un nome esplicito: denaro.
La verità è che curare un essere umano affetto da una rarissima malattia genetica, o mantenere in vita un qualunque malato terminale improduttivo per il regime capitalistico che ci governa, costa, e non poco!
Meglio staccare la spina, si risparmia!
Poi vi diranno che è un modo per preservare la dignità e la salute del soggetto in questione, ma la verità è che su tutte le vite umane, compresa quella di ciascuno di noi, incombe un valore economico brutale. Se rendi e sei utile, vivi. Se non lo sei, meglio che muori.
Questa è la mercificazione della vita umana nel terzo millennio. Funziona così, mascherata dietro la finta bandiera dei diritti.
E chi è razionalmente convinto che tutto questo schifo non sia un subdolo atteggiamento neonazista, è il primo figlio di questo cinico delirio totalitario.
Continuate pure a credere che il regime europeista sia il magico mondo delle favole e dei diritti che tutti sognano.
Un giorno però Charlie Gard potreste essere voi, o un qualunque dei vostri figli.
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PS – una nota importante: È vero che la CEDU non è parte dell’UE, ma è anche vero che la influenza, almeno indirettamente, e che comunque entrambe rispondono ai medesimi principi di un totalitarismo contrario alla Verità e alla Giustizia a cui noi non possiamo che opporci.
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