Elezioni francesi: l’elite mondialista contro il popolo francese

Domani, 7 maggio, si svolgerà il ballottaggio tra Macron (d’ora in poi Micron), rappresentante dell’establishment, dei mondialisti, del globalismo, del più estremo progressismo sinistro, maldestramente camuffato da outsider centrista, e Marine Le Pen, una francese per i francesi, nazionalista e patriottica, quindi, a dire dei media mainstream e dei mentalmente affaticati sinistri, una fascista, per il solo fatto di fare quello che dovrebbe fare ogni politico, cioè pensare al bene delle persone che lo eleggono.

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I francesi sono chiamati a decidere chi li governerà.

Dopo due anni di attentati di matrice islamica, dopo oltre 230 morti, dopo anni di costante aumento della disoccupazione (anche se a livelli ben lontani da quelli italiani) e della pressione fiscale, con una simmetrica diminuzione delle politiche sociali da parte dello stato, dove nessun beneficio hanno avuto i francesi se non un aumento della povertà e della sperequazione sociale. Dopo anni di costante inasprimento delle politiche contrarie alla libertà religiosa, con particolare riferimento ai cattolici, che ormai neanche in Chiesa possono esprimere liberamente idee cattoliche, come quelle contrarie all’aborto, al gender o ai matrimoni gay. Dopo anni di continua cessione di sovranità all’Unione Europea, che ormai tutto decide per loro. Sta ai francesi scegliere.

Da una parte una sicurezza. Macron. O meglio, Micron. Prodotto dell’establishment mondialista e globalista di matrice francese, membro dell’uscente governo socialista, ex banchiere Rothschild… ha il coraggio di proporsi come “il nuovo” che “si oppone all’establishment”. Che tristezza. Ridicolo tentativo di ingannare le folle. Che purtroppo a quanto pare parzialmente funziona, complici i cervelli ormai in cancrena e non più funzionanti di una popolazione abbattuta da decenni di una cultura dell’appiattimento, della morte, del nulla. Questo soggetto, con evidenti complessi di Edipo e non solo, avendo preso in moglie una sua professoressa che sarebbe potuta abbondantemente essere sua madre, avendo 25 anni più di lei, è pro Gender, pro matrimoni e adozioni gay, contrario ad Assad – e quindi pro Isis -, contrario alla Brexit al punto di voler “punire” gli inglesi (siamo curiosi di vedere come, vogliono azzardare anche lì missioni di pace a suon di bombe?), favorevole a ulteriori cessioni di sovranità all’Europa. Egli si dichiara prima europeo e poi francese. Vuole imporre sanzioni alla Polonia perché non adotta le politiche della morte e del progressismo dell’UE in materia di aborto, eutanasia, matrimoni e adozioni gay. Vuole punire Putin (buona fortuna). E’ sostenuto da Obama, Soros, la totalità dei media mainstream francesi, europei (immancabilmente anche italiani, ovviamente e purtroppo) e mondiali,

media francesi

(qui un chiaro indizio di come Micron sia proprio “””antisistema”””)

Rothschild, Rockfeller. Tutti gli ordini massonici pubblici francesi si sono apertamente schierati dalla sua parte. E dopo tutto ciò, qualcuno può davvero pensare che sia il nuovo? E’ il perfetto perpetrarsi e svilupparsi di chi lo ha preceduto. Se vincerà, non potrete che aspettarvi politiche di macelleria sociale e demolizione della residua sovranità francese. Un voto per Macron è un voto per il suicidio nazionale.

Dall’altra parte c’è la speranza. Speranza per i francesi di ritrovare un giorno la sicurezza perduta. Speranza che non sia necessario vivere abituandosi all’idea degli attentati di terroristici islamici (come invece sostiene il Sindaco islamico di Londra). Speranza che la macelleria sociale abbia termine e i diritti dei francesi e dei lavoratori in genere trovino di nuovo tutela e sostegno. Speranza che la deriva morale e culturale cominci a trovare argine. Speranza che i cattolici (quelli veri, non i finti che altro non professano se non la religione del mondo, della perdizione, del buonismo e del tutti in barca, puoi fare tutto) possano nuovamente esprimersi liberamente senza temere repressioni. Speranza che i francesi saranno tutti uguali (e non saranno gli operai, i contadini, gli allevatori, gli artigiani e i piccoli commercianti a essere sempre gli ultimi). Speranza che non ci saranno francesi “nemici” da combattere (così Micron ha definito gli elettori della Le Pen). Speranza che sarà una francese (e non l’elite mondialista, europeista e globalista) a governare la Francia. Insomma, speranza per un domani migliore. Contro la certezza del baratro.

Insomma, sta ai francesi scegliere. Certo è che, se si riveleranno così assuefatti a quanto gli viene detto e proposto dai media e dalla cultura del nulla da, nonostante tutto, votare Micron, raccoglieranno quello che semineranno. Il dispiacere e la solidarietà, nel caso, sarà per coloro che invece avranno in ogni caso sostenuto la Le Pen.

Nel frattempo vi informiamo di come anche in questo caso il candidato mondialista metta già le mani avanti, nel caso venga sconfitto, lamentando non ben indentificati e assolutamente non dimostrati “attacchi hacker”. Ridicolo.

In ogni caso, come dice la Le Pen, da domani la Francia sarà governata da una donna: o da lei, o dalla Merkel.

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Noi ci auriamo che sia la Le Pen a vincere.

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