Commento alle Letture 19/03/2017 – Acqua viva per la vita eterna

Gesù e samaritana

Solo chi ha Dio nel suo cuore può dare Dio agli altri. Solo chi prega, legge la Scrittura, mangia il Corpo di Cristo, attinge alla vita stessa di Dio, può portarla nel mondo e vedere i suoi prodigi. Noi Cristiani siamo il fiume di Dio, e possiamo vedere questo mondo cambiare. Lo vedremo con questi nostri occhi, il miracolo della salvezza delle anime: lacrime scendere, cuori cambiare, vite convertirsi dal male al bene e diventare fari di luce e di santità. Quale miracolo più grande di questo poteva avvenire in questa nostra stanca terra di grigiore?

Le nostre letture di oggi ci fanno soffermare sul significato dell’acqua viva di Dio. Gesù Cristo è l’acqua viva che zampilla per la vita eterna, una fonte inesauribile che può sgorgare perfino dalla roccia in mezzo al deserto più arido, e può trasformarlo in un’oasi di gioia. L’acqua è ciò che disseta l’uomo e ci purifica. Essa è per noi una necessità assoluta, non possiamo vivere senza. Inoltre, lava il nostro corpo separandolo da ciò che lo sporca. Con il simbolo dell’acqua il Signore nell’Antico Testamento ha prefigurato la realtà del Battesimo che è il lavacro di Dio dove si rinasce in Spirito e acqua per il Regno dei Cieli. Come fu nel Mare Rosso, dove gli Israeliti passarono indenni attraverso le pareti d’acqua del mare, e gli egiziani restarono sommersi, così tramite il Battesimo noi siamo liberati dalle catene del peccato che ci inchiodano al male. Questo è il tempo della salvezza, questo è il tempo della misericordia, il tempo per convertirsi radicalmente e cambiare vita in attesa dell’apertura dei Cieli e della venuta del Regno. La vera misericordia di Dio, non è un buonismo sterile che ci giustifica superficialmente senza toccare l’intimo del nostro cuore. Gesù è l’acqua che è la vita stessa, per noi che siamo pellegrini nel deserto del mondo, verso la Terra promessa del Cielo. Egli richiede tutto il nostro cuore e tutta la nostra vita. Veniamo lavati da Dio con questa misericordia che è come una spada che separa ciò che è bene da ciò che è male, e ciò che è vero da ciò che è falso. Quanto abbiamo fatto di male nella nostra vita viene lavato e noi torniamo bianchi come la neve. La nostra vita cambia, i nostri desideri cambiano e incomincia la lotta con le seduzioni del peccato, che si può vincere, si può vincere con la grazia di Dio.

Il Signore Gesù ci dà la possibilità di dissetarci alla fonte della vita vera, una fonte che non si esaurisce mai e grazie alla quale, non solo non avremo più sete, ma noi stessi diventeremo sorgente di vita eterna per gli altri. La vita del Cristiano, la sequela di Gesù, è proprio questo: diventare un calice di acqua pura e dissetare le aride terre che sono i cuori del nostro prossimo, con la Parola di Dio, l’annuncio del Vangelo. Per lasciarsi riempire da Dio bisogna liberarsi delle impurità del nostro peccato. In un calice pieno di petrolio non si può mettere acqua per berla. I nostri peccati sono come questo petrolio, e l’acqua di Dio può lavarci completamente se noi glielo permettiamo, ma con la promessa di cambiare vita e liberarci dall’attaccamento a quel male che altrimenti tornerebbe a tormentarci. Appena la Samaritana chiede a Gesù di darle da bere, subito, Lui fa chiarezza nella sua vita, e arriva al cuore del suo male: l’adulterio. La sincerità di lei è il primo passo della sua fede verso la sua purificazione e salvezza. I Samaritani erano un popolo che si era prostrato ad altri dei, tradendo la Verità di Dio, per questo erano visti male dai Giudei. Erano un popolo dai molti mariti, che si era perduto dietro ad altre menzogne. Il Signore viene a portare la luce della Verità che è lo Spirito, per rendere il vero culto a Dio: in Spirito e Verità. Solo chi adora nel bene e nella verità, adora Dio. Solo chi ha Dio nel suo cuore può dare Dio agli altri. Solo chi prega, legge la Scrittura, mangia il Corpo di Cristo, attinge alla vita stessa di Dio, può portarla nel mondo e vedere i suoi prodigi. Noi Cristiani siamo il fiume di Dio, e possiamo vedere questo mondo cambiare. Lo vedremo con questi nostri occhi, il miracolo della salvezza delle anime: lacrime scendere, cuori cambiare, vite convertirsi dal male al bene e diventare fari di luce e di santità. Quale miracolo più grande di questo poteva avvenire in questa nostra stanca terra di grigiore? Nel giorno ultimo non vi sarà più l’acqua ma il fuoco purificatore, e non sarà più un lavacro, ma una fiamma, e se il male avrà dominato il nostro cuore anche noi resteremo bruciati in quel male che abbiamo scelto per noi stessi.

Fratelli se noi conoscessimo il dono di Dio! Senza dubitare, come gli Israeliti dubitarono a Massa e Merìba, andiamo continuamente alla fonte della Salvezza e diventeremo il fiume di Cristo, il fiume della vita eterna, per la salvezza delle anime.

Sia lodato Gesù Cristo

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