Finanziamenti statali a orge e prostituzione gay

E’ recentemente balzato all’onore delle cronache, destando scandalo, quanto già da tempo denunciato ripetutamente dai movimenti proLife italiani, ovvero che gli ingenti finanziamenti statali alle associazioni “culturali” che promuovono e diffondono l’omosessualità vengono utilizzati per… promuovere e diffondere l’omosessualità!

spano-francesco

La cosa ha destato scalpore perchè i finanziamenti vengono dall’ente che dovrebbe combattere le discriminazioni razziali. Centinaia di migliaia di euro donati alle associazioni omosessualiste – le quali nulla centrano con le discriminazioni razziali – che, così come svelato anche dalle immagini che in questi giorni hanno fatto il giro d’Italia, li utilizzano per organizzare orge gay e finanziare lo sfruttamento della prostituzione omosessuale.

Buffo come fino a ieri tutti coloro che denunciavano questi fatti venivano o ignorati…o bollati come complottisti e poi ignorati. Ma ora lo ha detto un programma dei media mainstream, le iene, e quindi è vero e affidabile…va bene… [non andiamo oltre in questa sede su tale riflessione a margine, che evidenzia come la grande maggioranza delle persone sia completamente inebetita e intontita e segua come un gregge di pecore quello che viene prodotto e detto dai media mainstream].

Le stesse associazioni, sempre con i soldi pubblici, finanziano e portano avanti una diffusa propaganda omosessualista, che passa anche per le scuole, con tanto di tentativo di indottrinamento gender.

I soldi pubblici sono spesi da queste associazioni a questi scopi. Prostituzione gay, orge gay, indottrinamento gender e omosessualista dei più vulnerabili, i giovani, laddove dovrebbero essere protetti, tutelati ed educati in modo sano, le scuole. Bene così.

Il governo PD ha prontamente reagito facendo cadere la testa del direttore dell’UNAR, a sua volta usufruitore degli stessi servizi che sono finanziati coi soldi degli italiani. Per quanto apprezzabile, sospettiamo che questo non sia altro che uno specchietto per le allodole. Niente è stato fatto in merito ai finanziamenti in questione e alla collaborazione con queste associazioni di fatto criminali. E sospettiamo che niente sarà fatto. L’intenzione più o meno velata è evidentemente quella di far passare il clamore mediatico, coprire tutto col silenzio, portare l’attenzione del gregge altrove, e poi continuare come niente fosse successo.

Importante sarebbe invece che tutti noi mantenessimo l’interesse sulla questione, chiedendo ed anzi esigendo tanto che i finanziamenti a tutte queste realtà vengano immediatamente azzerati, quanto che l’UNAR, ormai AGPO – agenzia governativa per la promozione dell’omosessualità – venga chiuso.

In tal senso, terminiamo questo articolo con un monito a rimanere attenti e vigili e un invito a firmare la petizione di ProVita per la chiusura dell’Unar, piccolo ma non per questo inutile passo per far sentire il più possibile la voce di chi si riconosce nei valori cristiani [e, in questo caso, anche di chi semplicemente ha del buon senso].

Petizione Provita: chiudere l’UNAR subito!

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