Commento alle Letture 19/02/2017 – Il perdono dei Santi, tempio di Dio

4afd71b53f068be60ae594553b507ff2
Ieri leggevo un articolo che si domandava: “Perché non siamo più felici?”. Diceva che una delle domande più cercate su Google è proprio questa: “Perché non sono felice? Perché non riesco ad apprezzare la mia vita?”. Ovviamente Google non può avere questa risposta. La Parola di Dio in S. Paolo sì. Noi siamo il tempio dello Spirito Santo e se distruggiamo questo tempio, Dio distruggerà noi. Questo significa che Dio è giusto giudice delle nostre opere, ma non solo questo. Significa anche che la nostra vera natura, quella più alta, più profonda, e più autentica è essere tempio dello Spirito di Dio. Se non onoriamo il Signore in noi stessi, con le nostre azioni, nei nostri pensieri, nel nostro stesso corpo, distruggiamo il tempio, ma il tempio siamo noi. Che sarà di un tempio senza Dio? Se noi siamo un tempio e cacciamo Dio che rimane di noi? Un baraccone. Un tempio che diventa un baraccone non potrà mai essere felice, è questo che manca davvero.

“L’uomo è misura di tutte le cose” disse Protagora oltre quattro secoli prima della venuta della Verità incarnata, e da sempre continua a ripetercelo lo spirito del mondo. Voi siete la misura, voi conoscete il bene e il male, è in voi la sorgente della verità, della vita e della conoscenza. Voi uomini siete i veri padroni della vostra vita, nessuno può dirvi cosa è giusto fare perché siete voi stessi a deciderlo. Le nostre letture di oggi ci dicono esattamente il contrario. Dio è la misura di tutte le cose. Noi, che siamo la sua immagine, troviamo la nostra vera libertà, felicità e perfezione soltanto nell’imitarLo, nel seguire il suo esempio, nel fare il Bene, nel farci Santi.

Ieri leggevo un articolo che si domandava: “Perché non siamo più felici?”. Diceva che una delle domande più cercate su Google è proprio questa: “Perché non sono felice? Perché non riesco ad apprezzare la mia vita?”. Ovviamente Google non può avere questa risposta. La Parola di Dio in S. Paolo sì. Noi siamo il tempio dello Spirito Santo e se distruggiamo questo tempio, Dio distruggerà noi. Questo significa che Dio è giusto giudice delle nostre opere, ma non solo questo. Significa anche che la nostra vera natura, quella più alta, più profonda, e più autentica è essere tempio dello Spirito di Dio. Se non onoriamo il Signore in noi stessi, con le nostre azioni, nei nostri pensieri, nel nostro stesso corpo, distruggiamo il tempio, ma il tempio siamo noi. Che sarà di un tempio senza Dio? Se noi siamo un tempio e cacciamo Dio che rimane di noi? Un baraccone. Un tempio che diventa un baraccone non potrà mai essere felice, è questo che manca davvero. Ecco che Dio Padre ci dice: “Siate Santi perché io, il Signore vostro Dio, sono Santo”. Dio che è la Santità stessa ci dice, seguitemi, venite dietro a me che sono la Luce e vi ricondurrò alla vostra Patria, siate Santi e risplenderete come me. Come Cristiani noi abbiamo un comando espresso del Signore che ci chiede di essere Santi; ci siamo mai chiesti se desideriamo davvero esserlo? Il Vangelo, la buona notizia è proprio questa: si può essere Santi. Si può, non è più impossibile, e, anche in questo mondo così tribolato, è la vita più felice che si possa vivere. Tanto spesso si sente dire che i Santi erano uomini come noi, e questo è sacrosanto, ma dobbiamo stare attenti a come lo intendiamo. Infatti, non dobbiamo pensarlo per abbassare il tiro: il fatto che fossero come noi non significa che infondo non erano poi così santi, significa, piuttosto, che noi possiamo farcela, che farsi Santi con la grazia di Dio si può. Pensateci, Dio stesso ci dice che la sua grazia è disponibile e che ciascuno di noi, secondo la sua misura, può diventare Santo, a immagine di Gesù. Possiamo “prestargli le gambe” e farLo tornare nuovamente in mezzo a noi. È possibile essere un tempio santo, riempirsi di Spirito Santo.

Sappiamo che la vera misura della santità è il Signore Gesù, e oggi, in questo meraviglioso Vangelo, Egli continua il sermone più incredibile della storia del mondo, il sermone di Dio. “Amate i vostri nemici, pregate per loro, se amaste solo gli amici che merito avreste?”. “A chi ti schiaffeggia porgi l’altra guancia”, “A chi ti ruba il vestito, dona il tuo mantello”, questo discorso poteva farlo solo Dio, perché queste cose sono impossibili senza la grazia di Dio. Infatti, non si tratta di agire solo esternamente in questo modo, ma di “non covare odio nel cuore”, di amare sinceramente il fratello che ci è nemico. Il perdono autentico non è cosa umana, è cosa divina, viene dal cuore stesso di Dio. Per questo per poter riuscire davvero ad amare i nemici dobbiamo lasciarci modellare dal Signore, chiedere in preghiera, frequentemente, che ci aiuti a farlo davvero, e pregare per loro. Ricordo sempre una scena di un film che mi colpì molto. Ad un uomo credente era stata rapita la figlia e lui piangendo cercava di recitare un Padre Nostro. Arrivato alle parole “rimetti a noi i nostri debiti…” si fermò. Non riusciva più a pregare il Padre Nostro perché non riusciva a perdonare davvero quel rapitore. Mi resi conto di quante volte ho recitato la preghiera di Gesù meccanicamente, senza pensare. Proviamo a fare questo: ogni volta che recitiamo il Padre Nostro e arriviamo a quel momento, ricordiamo nel cuore chi ci ha fatto dei torti e affidiamo al Padre la loro vita, affinché sia serena, migliore e gioiosa. Col tempo il Signore ci farà sentire di essere riusciti davvero a perdonare, con quel perdono che non è una apatica dimenticanza, che non si rende indifferente al dolore o al prossimo, per praticare una calcolata non-violenza. L’amore cristiano non dimentica; è come una croce che accoglie totalmente la sofferenza e soffre ancora di più, perché ama ancora di più e più ama, più soffre. Ma la croce di Cristo ha decretato la vittoria dell’amore quando, nel giorno della resurrezione, ha cambiato il dolore in danza, l’angoscia in serenità, la morte in vita. Fratelli, lasciamo che sia la folle stoltezza della Croce di Gesù Cristo a guidarci nel sentiero della Santità, a riempirci di Spirito Santo e, come ci dice S. Paolo, allora avremo vinto il mondo, e tutto sarà ai nostri piedi: il dolore, la gioia, la vita, la morte, il presente, il futuro, la terra, il Cielo. Perché saremo di Cristo, il Cristo di Dio.

Sia lodato Gesù Cristo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...