Commento alle Letture 05/02/2017 – Sale della terra e luce del mondo

salt_of_the_earthIn questa Europa avvelenata dal fetore di morte, in un nuovo Occidente pagano, noi non dobbiamo cercare solamente di costruire buone famiglie in cui vivere bene, questo non basta più. Non pensavano solo a questo i Cristiani delle prime comunità: noi dobbiamo farci pescatori di uomini, non pescatori di pesci, ma di uomini che divengano pescatori a loro volta. Dobbiamo portare il Paradiso nelle case attraverso il nostro sguardo e la nostra parola. Per questo il Signore ci dice che non può stare nascosta la lampada, ma deve fare luce a tutta la casa.

Nel nostro Vangelo di oggi Gesù ci chiama “sale della Terra” e “luce del mondo”. Questo è un chiaro invito a diventare evangelizzatori. Non esiste un cristianesimo autentico che non sia anche di evangelizzazione. Il fuoco quando si accende deve continuamente propagarsi, l’acqua di un fiume scorre sempre: queste sono le metafore bibliche per la vita di Dio che è donata a noi col Vangelo. Se il fuoco si fermasse nella sua diffusione, ecco che, presto o tardi, si spegnerebbe, o se il fiume ristagnasse, diverrebbe presto palude. Per questo una Chiesa che non sa più annunciare Gesù Cristo alle genti, e Dio solo sa quanto oggi ce ne sarebbe bisogno, si ammala molto velocemente. La missione nella Chiesa serve innanzitutto ai missionari. Adempiere pienamente il comando del Signore, infatti, non solo ci fa sentire completamente suoi, e mette alla prova continuamente la nostra fede, ma ci mostra anche la potenza di Dio nel suo manifestarsi alle genti. In questa Europa avvelenata dal fetore di morte, in un nuovo Occidente pagano, noi non dobbiamo cercare solamente di costruire buone famiglie in cui vivere bene, questo non basta più. Non pensavano solo a questo i Cristiani delle prime comunità: noi dobbiamo farci pescatori di uomini, non pescatori di pesci, ma di uomini che divengano pescatori a loro volta. Dobbiamo portare il Paradiso nelle case attraverso il nostro sguardo e la nostra parola. Per questo il Signore ci dice che non può stare nascosta la lampada ma deve fare luce a tutta la casa. E come si può essere buoni evangelizzatori? Ce lo dice il Signore: nella verità e nella santità. Il sale disinfetta e guarisce le ferite ma brucia: la verità che è Gesù può guarire ogni situazione, ma mai senza metterci davanti al nostro vero volto, facendo cadere le nostre maschere e svelando il peccato più segreto del nostro cuore. Inoltre, il sale preserva. Chi ama davvero Dio ama la verità ed odia l’errore e la menzogna. Pertanto, secondo il comando dell’apostolo, vuole con tutto il cuore preservare il buon deposito della Tradizione affinché nessuna macchia putrescente di falsità intacchi la perfezione eterna della Parola di Dio. Anche il simbolo della luce ci dice molto: la luce è ciò che permette di vedere, è ciò che rende liberi davvero. Credere nell’idea di libertà come emancipazione, promossa dalle Rivoluzioni fino ad oggi, è come credere di essere liberi perché si può girare a destra e a sinistra come si vuole mentre si brancola nel buio andando sempre a sbattere dappertutto. La vera libertà, ce lo dice Dio stesso in Giovanni 8,32 è conoscere la verità. La luce della verità ci renderà liberi. Una verità che non è un comunicato stampa, ma la santità stessa della nostra vita, che ci incontra come luce, apre i nostri occhi, ci libera dalle tenebre, e ci trasforma in lampada, per accoglierla e diffonderla. Siamo il sale della terra, siamo la luce del mondo. Ringraziamo davvero il Signore per il dono di poter partecipare al miracolo della diffusione del suo Regno, e per la fiducia che ripone nella nostra piccolezza. Restiamo consapevoli della grande responsabilità che ci è affidata. Se, infatti, il sale perdesse il suo sapore con che cosa lo si salerà? Può impazzire un uomo solo? Certo. Può impazzire una nazione intera? Lo sappiamo bene, guardiamo alle dittature totalitarie del ‘900 o agli stati bellicosi islamici. Ecco la domanda che fa il Signore: può impazzire il mondo intero? Se il sale perdesse il suo sapore con che cos’altro lo si potrebbe salare?

Fratelli e sorelle, rendiamoci conto dell’incredibile battaglia tra luce e tenebre che stiamo vivendo. Siamo consapevoli che il Signore ha già vinto, e attendiamo il suo glorioso ritorno, ma nel frattempo dobbiamo decidere da che parte stare. Cerchiamo di essere i santi di Dio e la luce dell’evangelizzazione si diffonderà intorno a noi, come è stato per 2000 anni.

Sia lodato Gesù Cristo

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