Halloween: innocua trovata commerciale o festa satanica? Come comportarsi.

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Padre Gabriele Amorth, fondatore dell’Associazione Internazionale degli esorcisti e suo presidente fino all’anno 2000, disse: “Halloween non è una “festa” ma un evento inquietante che ha lo scopo di ironizzare, con l’uso delle maschere, su ciò che è male per farlo passare come un divertimento innocente. È il Capodanno dei satanisti, la notte per eccellenza dell’occulto e di chi lo pratica, si festeggia il dio dell’occulto, satana. E poco importa saperlo o non saperlo perché i suoi effetti malefici e devastanti nel tempo, raggiungono anche le persone che, inconsapevolmente, vi partecipano. Fuggite da tutti i simboli di Halloween, sono “porte” sataniche che portano i demoni nelle vostre case, portano divisione, invidie e malefici”.

L’antica festa di Halloween si sta diffondendo sempre di più nella nostra cultura occidentale, fino a diventare un fenomeno commerciale tale da essere elevata a vera e propria festa, anche se non ancora ufficialmente riconosciuta. Per valutare che cosa un Cristiano dovrebbe fare davanti a questa inconscia accettazione generale di una festa estranea, occorre risalire alle sue origini e comprenderne il significato autentico. L’etimo della parola viene da “All Hallows’ eve” festa di tutti i Santi, per l’appunto, l’autentica ricorrenza in cui l’Occidente Cristiano celebra la comunione coi Santi e prega per i propri defunti. Vi sono alcune testimonianze che nel Medioevo fosse usanza passare casa per casa ed ottenere una piccola ricompensa materiale o spirituale in cambio della promessa di preghiere per i propri defunti. Diversi Cristiani sostengono che le origini di questa festa siano da identificarsi in questa celebrazione cristiana, ma, molto probabilmente, sebbene il Cristianesimo abbia assunto e trasformato questa festa, rendendola santa e cambiandone la natura, le sue radici profonde risalgono ai culti pagani nordeuropei a cui fanno riferimento le molte sette gnostiche e sataniche del nostro tempo. I Celti adoravano, in questa notte di passaggio tra la metà dell’anno più luminosa e quella più buia, il loro dio oscuro Samhain, il quale trionfava sul dio del sole. Il velo di separazione tra il mondo dei vivi e quello dei morti veniva sollevato ed i morti erano, così, liberi di vagare sulla terra. Pare che questi druidi vagassero per le case chiedendo un’offerta sotto la minaccia di una maledizione che avrebbero inflitto a chi si fosse rifiutato di dare il suo contributo. Oltre a questa dimensione pubblica, la liturgia di questa terribile ricorrenza prevedeva, nelle celebrazioni cultuali druidiche, dei sacrifici umani. La pratica di accendere le zucche vuote, invece, viene dalla leggenda di Jack O’ Lantern. La storia narra di un ubriacone che pensò di imbrogliare il demonio e, alla fine, grazie alla sua furbizia riuscì a stringere con lui un patto per non finire mai all’inferno. Nella sua vita, tuttavia, fu cattivo e non poté essere ammesso in Paradiso, né poté andare all’inferno. Finì per errare nel mondo come spirito dannato. Il demonio gli concesse un tizzone infernale per riscaldarsi e lui lo mise dentro una rapa svuotata. Ecco quindi il significato di “dolcetto o scherzetto” e delle belle zucche con cui decoriamo i nostri balconi.

Se si pensa che le sette sataniche o l’occultismo in tutte le sue diramazioni siano realtà confinate in tempi remoti o luoghi barbarici, ci si sbaglia di grosso. Queste realtà prosperano e proliferano oggi più che mai, in un mondo che, sotto l’egida della sua presunzione scientista, ha espulso Dio ma ha accolto tutto quanto gli promettesse benessere e potere. Troviamo così uomini estremamente scettici quando si tratta di riconoscere un miracolo o un prodigio divino, o la santità di vita di qualche uomo pio, ma prontissimi a provare qualunque tipo di rituale magico o spirituale che si presenti come potenzialità tutta umana. Attraverso questa logica le pratiche occulte di sempre hanno pervaso completamente la nostra cultura e società, specialmente fra i giovani, soprattutto per un motivo: funzionano. La vera ragione per cui la magia non si è ancora estinta sotto i colpi della cosiddetta “ragione” è proprio perché funziona, è reale. La vera Ragione che demolisce queste pratiche non è la s-ragione strumentale enciclopedica dell’uomo che basta a se stesso, e che pretende di conquistare la conoscenza suprema, poiché questa conoscenza si ottiene proprio sulla via del potere che è anche la via del demonio e, quindi, la via della magia. Una persona mi testimoniò che, praticando le adorazioni nere, cioè rivolte a satana, imparò una lingua in una settimana, e poteva avere tutte le donne e i soldi che voleva. L’unica vera ragione libera e luminosa è la Sapienza che viene da Dio, di un intelletto che si lascia schiudere ed abbracciare dal suo Creatore e che riconosce il vero fine dell’uomo, cioè il bene, la verità e la carità. Per questo oggi siamo profondamente superstiziosi: crediamo all’oroscopo, agli alieni, alle dimensioni parallele, alla magia, allo spiritismo, alla reincarnazione, a tutto… tranne che a Dio.

Le sette moderne pilotano questa infiltrazione. Tom Sanguinet, un ex alto sacerdote Wicca, convertito al Cristianesimo, ha detto che la moderna festa di Halloween ha la sua origine nella celebrazione della luna piena più vicina al 1 Novembre, il capodanno delle streghe, e che in questa occasione gli spiriti sono al picco del loro potere e visitano la terra. Ecco, inoltre, due citazioni di Anton Szandor LaVey, famoso satanista, fondatore della chiesa di satana statunitense, autore de La bibbia satanica: “Dopo il proprio compleanno, le due più importanti feste sataniche sono: la notte di Valpurga (30 Aprile- 1 Maggio) e Halloween”; “Sono felice che i genitori Cristiani permettano ai loro bambini di adorare il demonio almeno una notte all’anno”. Padre Gabriele Amorth, fondatore dell’Associazione Internazionale degli esorcisti e suo presidente fino all’anno 2000, disse: “Halloween non è una “festa” ma un evento inquietante che ha lo scopo di ironizzare, con l’uso delle maschere, su ciò che è male per farlo passare come un divertimento innocente. È il Capodanno dei satanisti, la notte per eccellenza dell’occulto e di chi lo pratica, si festeggia il dio dell’occulto, satana. E poco importa saperlo o non saperlo perché i suoi effetti malefici e devastanti nel tempo, raggiungono anche le persone che, inconsapevolmente, vi partecipano. Fuggite da tutti i simboli di Halloween, sono “porte” sataniche che portano i demoni nelle vostre case, portano divisione, invidie e malefici”.

Considerato tutto ciò che cosa dobbiamo pensare noi Cristiani? Come agire? È importante tenere presenti tre cose: 1) Gesù Cristo ha vinto tutto il male, e noi Cristiani possiamo schiacciare la testa del demonio con la forza stessa di Dio (Matteo 16, 17-18), ma non dobbiamo pensare di essere più furbi di lui o pensare di poterlo vincere senza Cristo. 2) Che esempio diamo ai nostri figli e che messaggio lasciamo passare nella cultura e nella società con questa festa? Che si può ridere e scherzare con l’occulto (magari provarlo), ironizzare sul male e sul demoniaco, proprio nello stesso giorno in cui i satanisti celebrano satana. 3) Che la vera festa di questo giorno è la festa dei Santi. La morte è stata vinta da Nostro Signore Gesù Cristo e, per questo, non ha il potere di spezzare i legami che noi abbiamo coi nostri cari defunti né con tutti quegli uomini Santi che hanno illuminato il mondo con la bontà della loro vita. Noi possiamo pregare per loro e chiedere loro che ci aiutino. Questo legame costituisce la Comunione dei Santi nella Chiesa.
Un buon consiglio è celebrare in questa notte la festa dei Santi, in parrocchia o dove potete. Ai bambini che vengono a bussare offrite anche un santino e spiegate che la festa che voi festeggiate non è dei mostri ma degli uomini Santi. Se non avete santini o se volete, potete anche fare questo gioco: far pescare ai bambini da un cestino pieno di foglietti con nomi di Santi e spiegargli che, per quella sera, quel Santo da loro pescato pregherà per loro (sicuramente avrete la collaborazione del Cielo). Soprattutto, più di ogni altra cosa: pregate il Signore Gesù, la Madonna Immacolata e S. Michele Arcangelo.

Voi tutti infatti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte, né delle tenebre.
Noi che siamo del giorno, dobbiamo essere sobrii, rivestiti con la corazza della fede e della carità e avendo come elmo la speranza della salvezza.
Astenetevi da ogni specie di male.
1 Tessalonicesi 5, 5; 8; 22.

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