Commento alle Letture Sacratissimo Cuore di Gesù

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Nelle nostre Letture di oggi Gesù ci appare come il buon pastore, il nostro Salvatore, la nostra guida. Gesù è il pastore delle 100 pecore, non sarà mai il pastore delle 99: non abbandonerà mai nessuno. Egli andrà sempre a cercare la pecora perduta ovunque sia andata a finire. In questa vita, non ci sarà mai un luogo tanto lontano da Dio in cui possiamo scappare, una tenebra abbastanza fitta da non poterGli più permettere di raggiungerci. Il Signore continuerà a cercarci bussando alla porta del nostro cuore (Apocalisse 3,20) e a gridarci che, per quanto sia stato rosso il nostro peccato, finanche come scarlatto, egli ci renderà banchi e puri come la neve (Isaia 1,18). La Misericordia di Dio è lo strumento con cui Egli ci ha salvati, con cui toglie dal nostro petto il cuore di pietra e ci dona un cuore di carne (Ezechiele 36,26). Il Signore, tuttavia, non forza la nostra libertà e la misericordia non può essere una macchina automatica di giustificazione che cancella i peccati indipendentemente dalla nostra volontà. Non sarebbe più amore libero ma tirannia imposta, non sarebbe più misericordia autentica ma iniquità. La Chiesa di Gesù Cristo non permette niente, ma perdona tutto; il mondo con le sue luci permette tutto, ma non perdona niente. Non dimentichiamo i primi due peccati contro lo Spirito Santo, che possono stare solo insieme e non possono mai essere separati. Il primo è disperare della propria salvezza, cioè credere, come Giuda, di avere commesso un peccato talmente grave da non poter più essere perdonati. Il secondo è credere di poter essere salvati senza merito, cioè pensare che tanto Dio mi perdonerà, indipendentemente dalla contrizione del mio cuore e dalla sincerità del mio pentimento. Non si può mentire a Dio, solo a se stessi.

Come spiega La Parola in S. Paolo, per sua grazia il Cristo ci ha giustificati mentre ancora eravamo empi, mentre cadevamo nel baratro dell’inferno, ci ha dato una seconda possibilità. Gesù, il cui nome pronunciato nell’eternità dalla voce potente del Padre significa “Dio Salva”, è disceso dal trono del Regno e ci ha teso la mano. Ora attende la partecipazione della nostra libertà per portare il nostro cuore in Cielo fin da subito ed unirlo al Suo, e per donarci l’eredità dei Figli di Dio, la vita eterna del Paradiso nel Giorno ultimo.

Siamo tutti peccatori, fratelli e sorelle. C’è un mondo segreto nascosto dietro al mondo superficiale, fatto anche di peccati nascosti che conosce solo Dio: quei peccati segreti che ci portiamo forse nel cuore. Io vi dico, qualunque peccato abbiate commesso, per quanto grave sia, tornate al Signore. Afferrate la mano tesa del Maestro buono, perché il sangue sparso dal suo Sacratissimo Cuore può lavare qualunque immondizia, qualunque peccato, qualunque atrocità. Una volta confessati saranno come una piccola goccia d’acqua in un braciere ardente: il fuoco dell’Amore misericordioso del Cuore di Gesù. La nostra Madre Celeste laverà le nostre vesti in quel preziosissimo sangue e saremo di nuovo bianchi e puri, leggeri e felici. Tutto sarà di nuovo possibile. Tornate al Padre che vi sta aspettando con una santa Confessione, e ci sarà gioia in Cielo per voi più che per tutti gli angeli che già lo abitano.

Sia Lodato Gesù Cristo

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